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Casa a Palabanda - Laboratorio di Progettazione Architettonica II

LUOGO: Cagliari, Italy

TEMA: La casa unifamiliare

PROGETTISTI: Sara Montis

DATA: 2017

 

L’area di progetto si trova a Stampace, nel centro di Cagliari. Nei pressi si trovano il sito archeologico della villa di Tigellio, l’orto botanico, l’ospedale civile e la chiesa di San Michele.

L’area è inserita in un nodo importante tra il Corso Vittorio Emanuele II, una via commerciale di Cagliari, e il collegamento trasversale della valle di Palabanda che taglia in due l’area di progetto arrivando sino alla piazza del Carmine.

Nel Corso predominano ancora oggi i lotti gotici, abitazioni lunghe e strette che si affacciano direttamente sulla via, è da questa tipologia che è nata l’idea del progetto.

 

L’area è composta da cinque moduli riconducibili al lotto gotico di cui una è un passaggio di collegamento trasversale.

Nell’area sono anche presenti dei muri storici, resti delle antiche abitazioni con alcune parti del prospetto e l’importante arco di Palabanda.

Considerando i flussi, i lotti gotici ed il muro storico, l’idea è quella di posizionare un volume rettangolare senza andare ad intaccare la preesistenza, rispettandola.

Un involucro che genera lo spazio con una serie di coperture a falde che si adattano al contesto, avvicinandosi ai muri storici creando degli spazi interstiziali.

Questo involucro all’interno contiene tre scatole, dei contenitori che distribuiscono lo spazio interno: servizi come cucina e bagni, i collegamenti verticali e la luce naturale.

Nei primi tre lotti gotici, dove sono presenti i muri storici, ci saranno due abitazioni gemelle. 

Tra il muro storico e la casa si genera uno spazio interstiziale, creando la soglia d’ingresso.

Sono abitazioni minime con al piano terra la zona giorno, composta da un piccolo soggiorno e una zona pranzo, al primo piano la zona notte con due camere. I due livelli sono connessi mediante i box contenitori. Le due case si incastrano nel mezzo sopra il collegamento di via Palabanda dove è presente un terrazzo in cui la copertura che riprende i lotti gotici si smaterializza.

Sul retro ogni abitazione ha un proprio patio privato di piccole dimensioni.

 

Negli altri due lotti è presente uno studio: al piano terra uno spazio pubblico di condivisione e nella parte alta delle zone più private. Il box di collegamento è molto simile ai precedenti ma contiene delle differenze per via della diversa funzione. 

 

L’involucro presenta delle aperture semplici che seguono il ritmo di quelle del contesto e una fascia marcapiano che segna l’allineamento con la preesistenza.

I materiali utilizzati sono il calcestruzzo a vista all’esterno, per differenziare l’intervento dalla preesistenza storica che invece è intonacata di bianco. All’interno i box contenitori sono di legno, materiale che richiama gli spazi domestici della casa.